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La teca si accende su chi la guarda, tiene il conto della luce che ogni opera ha ricevuto e si accorge se qualcuno la tocca. Tre cose che oggi, dentro una vetrina museale, non fa nessuno.
SKILL è il primo apparecchio per vetrina che misura quello che sta facendo all'opera mentre la illumina. Progettato e prodotto in Italia da ACSE. Le prime installazioni entrano in servizio nella primavera 2027 in un numero chiuso di musei pilota, seguiti uno per uno da noi: le candidature sono aperte adesso.
Il clima lo si stabilizza e basta, la vigilanza protegge e basta. La luce invece bisogna accenderla per far vedere le opere, e ogni ora accesa consuma un pezzo di ciò che si sta mostrando. Il danno fotochimico non dipende dai lux ma dalla dose, cioè da illuminamento per ore di esposizione: è così che ragionano la UNI 10829 e le raccomandazioni CIE, in lux-ora all'anno. Un acquarello a 50 lux acceso otto ore al giorno supera i 140.000 lux-ora, oltre il budget annuo che quelle stesse raccomandazioni gli assegnano; lo stesso acquarello, illuminato solo quando qualcuno lo sta guardando, ci sta largamente dentro.
Un rilevatore a tempo di volo multizona vede la presenza e la distanza di chi sta davanti alla vetrina. Il visitatore che si ferma immobile a osservare resta illuminato — che è esattamente il momento in cui i rilevatori di movimento spengono la luce.
L'apparecchio sa a che livello ha acceso e per quanto tempo: integra la dose in lux-ora e la conserva in memoria non volatile, che sopravvive alla mancanza di rete. Dopo un anno il conservatore ha un numero, non una stima.
Sensori dentro la teca rilevano urto, manomissione e apertura del cristallo; temperatura e umidità dove servono. L'informazione esce su contatto pulito verso la centrale di allarme o la supervisione già esistente.
Un apparecchio da mettere dentro o sopra la vetrina, che funziona per conto suo: non chiede al museo né un impianto di comando né una rete. Dentro la vetrina corre un bus ACSE a tre fili che raggiunge fino a otto nodi sensore, e verso l'esterno esce un solo contatto pulito.
| Parte | Funzione | Collegamento |
|---|---|---|
| Apparecchio per vetrina | luce, rilevamento presenza, conteggio della dose, comando del driver | alimentazione di rete |
| Nodo sensore «urto» | accelerometro: urto, inclinazione, apertura, manomissione | bus ACSE a 3 fili |
| Nodo sensore «clima» | temperatura e umidità dentro la teca | bus ACSE a 3 fili |
| Rilevatore di presenza | tempo di volo multizona, 8×8 zone | integrato nell'apparecchio |
| Uscita verso l'impianto | guasto, allarme teca, soglia di dose | contatto pulito |
Che cos'è SKILL?
Un sistema di illuminazione per vetrine e teche museali che fa tre cose in un solo apparecchio: accende la luce quando un visitatore si ferma a guardare l'opera, tiene il conto della dose di luce che l'opera ha ricevuto nel tempo, e segnala urti, aperture e manomissioni della teca. È progettato e prodotto in Italia da ACSE Lighting; le prime installazioni entrano in servizio nei musei pilota nella primavera 2027.
In che cosa è diverso da un sensore di movimento?
Un rilevatore di movimento tradizionale si spegne proprio quando serve: il visitatore che si ferma immobile a osservare smette di essere movimento e resta al buio. SKILL rileva la presenza e la distanza di chi sta davanti alla vetrina, non lo spostamento, quindi la luce resta accesa finché qualcuno guarda e si spegne quando la sala è vuota.
Perché misurare la dose di luce e non solo i lux?
Perché il danno fotochimico dipende dal prodotto fra illuminamento e tempo, non dall'illuminamento da solo. Due vetrine tenute entrambe a 50 lux, una accesa otto ore al giorno tutto l'anno e l'altra accesa solo quando c'è qualcuno, accumulano dosi annue molto diverse. La norma UNI 10829 e le raccomandazioni CIE ragionano infatti in lux-ora all'anno: è quel numero che va tenuto sotto controllo, ed è quello che oggi nessuno misura davvero.
Quanta luce si risparmia accendendo solo quando c'è qualcuno?
Dipende interamente da quanto è visitata la sala, e per questo ACSE non dichiara una percentuale: sarebbe un numero inventato. In una sala poco frequentata la riduzione della dose annua è molto grande, in una sala sempre piena è modesta. Il punto di SKILL non è promettere una percentuale ma misurarla, vetrina per vetrina, con il numero reale del museo.
Sostituisce l'impianto di antintrusione?
No, e non vuole farlo. SKILL rileva urti, inclinazione e apertura del cristallo con un sensore dentro la teca, e porta l'informazione fuori con un contatto pulito che si collega alla centrale di allarme o alla supervisione già presente. Serve a dare all'impianto esistente un'informazione che oggi non ha: che cosa è successo a quella teca, e quando.
Si integra con la supervisione del museo?
SKILL lavora da solo dentro la vetrina e non chiede nulla all'impianto: verso l'esterno mette a disposizione un contatto pulito per guasto, allarme teca e superamento della soglia di dose, che si collega alla centrale o alla supervisione già presente.
Avete un brevetto su SKILL?
No: ACSE ha pubblicato la tecnica ad accesso libero con data certa (divulgazione difensiva, DOI 10.5281/zenodo.22274097, 3 settembre 2026), così resta libera di produrla. Quello che fa la differenza nel prodotto - soglie, tempi, taratura, codice - resta riservato.
Quando si potrà comprare, e a che prezzo?
Le prime installazioni entrano in servizio nei musei pilota nella primavera 2027. Il prezzo si definisce con la fornitura, sul numero di vetrine e sulla configurazione: ACSE non pubblica un listino per un sistema che si dimensiona sul progetto. I musei del programma pilota hanno condizioni dedicate e vengono seguiti direttamente da noi.
Le prime installazioni SKILL sono un numero chiuso, nella primavera 2027, seguite una per una da ACSE. I musei pilota vedono il sistema per primi, hanno condizioni dedicate e incidono sulla configurazione finale: è il momento in cui quello che chiede un conservatore entra davvero nel prodotto.
Nessun impegno e nessun costo. Non mandiamo pubblicità: solo gli aggiornamenti su questo prodotto.
SKILL nasce da quindici anni di illuminazione per vetrine e musei: faretti, sagomatori e profili ACSE progettati e prodotti in Italia, con Ra 90 e R9 controllato. Quelli si possono comprare oggi.
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